POLITICA

Al fianco delle lotte operaie e del lavoro

Io con la bandiera

APRILE 1969 DOPO I FATTI DI BATTIPAGLIA

Manifestazione dopo l'assalto fascista all'Università del 29 gennaio 1969

ricolorata vecchia foto 28/29 ottobre 1970 contro visita Nixon

Il testo, incentrato su temi di pace, fraternità e lotta per la libertà, è strutturato in due strofe e un ritornello che recita: "Questa nostra voce non si spegnerà, / durerà, crescerà. / Le menzogne non ci tradiranno più, / gioventù, gioventù! / La libertà sull'oscuro mondo brillerà". Tra i versi principali si contano: "Sulle voci di guerra sorge il canto dell'umanità" e "Apriremo le porte al cammino della civiltà".

Sulle voci di guerra sorge il canto dell'umanità chiama tutta la terra a quest'inno di fraternità. Giovinezza del mondo il tuo coro fecondo si leva unito echeggia ardito domanda libertà.Questa nostra voce non si spegnerà durerà crescerà le menzogne non ci tradiranno più gioventù gioventù LA libertà sull'oscuro mondo brillerà Questa nostra voce non si spegnerà durerà crescerà le menzogne non ci tradiranno più gioventù gioventù. Apriremo le porte al cammino della civiltà vinceremo la morte e perenne la pace sarà. Giovinezza del mondo il tuo coro fecondo si leva unito echeggia ardito domanda libertà Questa nostra voce non si spegnerà durerà crescerà le menzogne non ci tradiranno più gioventù gioventù.

CIMEA : L'organizzazione mondiale per i bambini più piccoli

I pionieri ungheresi

MANIFESTAZIONE a Budapest prima del Festival Mondiale della Gioventù a Berlino (1973)

Sono intervenuto a nome della FGCI alla celebrazione del 39° Anniversario della nascita del Partito Comunista Iracheno

Il movimento comunista iracheno era la principale formazione politica del mondo arabo, negli anni Cinquanta stava per prendere il potere. Oggi sopravvive, dopo tragedie e anche qualche successo fugace.
I comunisti hanno sopportato tanto nel ventesimo secolo, pochi però hanno subito quanto i membri del Partito comunista iracheno. Fondato nel 1934, il partito è sopravvissuto a due ondate di repressione feroce, prima sotto la monarchia poi sotto la dittatura baathista.

Il partito comunista iracheno è stata la più grande formazione politica del mondo arabo: a fine anni Cinquanta era la forza politica più organizzata dell’Iraq, con una forte base popolare, e sembrava a un passo dalla presa del potere. Tuttavia, nel giro di vent’anni è stato fiaccato dalla sequela di uccisioni, torture o atti di cooptazione da parte di un regime, quello di Saddam, che ha indebitamente rivendicato l’etichetta del socialismo arabo.

Qualcosa del comunismo iracheno sopravvive ancora oggi, anche se sulla scena politica è molto più debole di prima. Sul sito web del partito, orgogliosamente, c’è ancora lo stesso slogan, quello che si poteva leggere in esergo a tutte le pubblicazioni a stampa del periodo di massimo splendore: «Una nazione libera e un popolo felice». Oggi il Pc iracheno è un pezzo importante di un’alleanza di nuovi partiti politici nati dopo il movimento Tishreen [ottobre, Ndt], la rivolta popolare scoppiata nell’ottobre del 2019, e aspira a un ruolo di primo piano in quello che definisce il «movimento civile» che si oppone allo «Stato etno-settario» dell’Iraq.

La storia del partito mostra però tratti di particolare complessità. Se, da un lato, il periodo del governo baathista è stato un momento di sofferenza, dall’altro va detto che la maggior parte dei dirigenti scelse di adattarsi al regime aderendo al Fronte nazionale progressista nel 1973, e questo ha contribuito alla progressiva marginalizzazione del partito in Iraq a opera delle correnti islamiste.

IL FESTIVAL MONDIALE DELLA GIOVENTU' DEMOCRATICA A BERLINO 1973

1° giugno 1975 elezioni amministrative. Maurizio Valenzi candidato Sindaco.

FESTIVAL NAZIONALE DE L'UNITA'

ENRICO BERLINGUER ALL'ARENA FLEGREA CON MARIO RICCIO FOTOGRAFO DE L'UNITA'

COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE ALL'ALLESTIMENTO DELLO STAND UNGHERESE

SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE: PER IL CILE CON LUIS CORVALAN

MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI - 1° MAGGIO 1977

mobilitazione pacifista del 4 marzo 2003

Le piazze sono state teatro di una grande mobilitazione pacifista contro la guerra in Iraq. Nei primi mesi del 2003, il Paese e il mondo intero erano attraversati da una vasta ondata di proteste e impegno politico, con milioni di cittadini scesi a manifestare per la pace e il disarmo.

I Luoghi delle Proteste e i Partecipanti

  • Le Piazze Simbolo: I cortei e i presidi hanno animato le principali piazze e vie cittadine, dando vita a manifestazioni partecipate e unitarie.
  • Chi Manifestava: La mobilitazione politica ha unito generazioni diverse: studenti medi e universitari, lavoratrici e lavoratori, sindacati, associazioni civiche e realtà di base.
  • I Colori della Pace: Nelle strade e dai balconi sono comparse migliaia di bandiere arcobaleno con la scritta "PACE", simbolo di una ferma presa di posizione contro ogni conflitto.

CONVEGNO NAZIONALE SULLA SCUOLA PUBBLICA E IL PRECARIATO DEI DOCENTI

MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETÀ PER IL CILE CON LUIS CORVALAN

ATTIVITÀ E INIZIATIVE NAZIONALI

Il Cantiere per il Bene Comune con Achille Occhetto

Il "Cantiere per il Bene Comune" è stata un'associazione politica e culturale italiana fondata tra il 2003 e il 2004 da Achille Occhetto insieme a personalità come Giulietto Chiesa, Paolo Sylos Labini, Diego Novelli, Antonello Falomi ed Elio Veltri. Nacque con l'obiettivo di unire la sinistra e dare slancio a un nuovo soggetto politico riformista ed europeo.

Congresso del P.d.C.I. - 14 e 15 aprile 2007